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Home Giovani Gruppo Provinciale 65° Avis Provinciale - AVIS e Giovani
65° Avis Provinciale - AVIS e Giovani PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 31 Ottobre 2012 00:00

 

La realtà giovanile Avis del nostro territorio, sia provinciale sia regionale, è una realtà che opera concretamente e porta il suo contributo nell’associazione in modo molto positivo, questo perché la risposta che i giovani danno alla proposta di volontariato avisino è più che mai generosa.. lo testimoniano le iniziative che spesso sono presenti nelle nostre zone, ne cito solo qualcuna promossa quest’anno: la campagna dei cioccolatini, il torneo di beach volley, seppur alla fine non si sia svolto per motivi metereologici è  arrivato alla sua ottava edizione, e per ultimo, ma solo in ordine cronologico, il meeting nazionale che ha visto come protagoniste le nostre zone ospitanti centinaia di ragazzi da tutta Italia.

Mi viene da dire quale miglior evento per festeggiare i 65 anni dalla nascita della nostra Avis provinciale!

 

Il ruolo giovanile in Avis è più che mai importante perché si fa promotore di una comunicazione necessaria per raggiungere le persone, sensibilizzarle e promuovere quel senso di solidarietà che deve necessariamente essere alla base di una società civile che si rispetti.

I giovani sono il futuro di questa associazione e dovrebbero entrare a farne parte in misura sempre maggiore anche per mettere a disposizione la propria conoscenza e le proprie potenzialità come ad esempio la padronanza del mondo di internet, un grande strumento per avvicinare nuovi donatori e che fa da supporto al classico lavoro svolto nelle sezioni.

Fare un bilancio di quello che è l’impegno che i giovani mettono in tali attività,non è facile: noi ragazzi paghiamo il prezzo di una vita difficile sotto tanti punti di vista, soprattutto negli ultimi anni. Io sono nel gruppo da diverso tempo e sicuramente sono testimone di svariati cambiamenti, dovuti in parte alla mancanza di stabilità e mi riferisco al lavoro, e in parte anche al fatto che i ragazzi vivono una fase della loro vita dove le variabili e le trasformazionisono talvolta repentine e radicali. Nonostante questa enorme precarietà, posso tranquillamente affermare che la dedizione dei giovani sia di inequivocabile valore, indipendentemente dal ruolo che occupano e dal tempo che dedicano all’associazione.

I giovani sentono che donare è ricevere, e spesso vedono l’associazione come un gruppo di “amici” volti all’impegno per lo stesso fine: Avis come strumento importante di coesione sociale, perché abbiamo bisogno anche di questo per favorire la solidarietà e ciò ha una ricaduta ottimale nel mondo giovanile perchédesta interesse in tutti coloro che dal di fuori ci osservano. E’ proprio questo che attira gli “altri”.

Il nostro modo di stare insieme è caratterizzato dalla consapevolezza di ciò che si sta facendo, uniti nelle stesse convinzioni, cercando di portare chi ci guarda dall’esterno a domandarsi “perché non farlo”?

Se posso permettermi di dare una ricetta al successo dei giovani in Avis, è  lo “stare insieme in amicizia” nonostante le diversità, nonostante le divergenze. I giovani questo lo sanno fare bene e amano riscontrare lo stesso tipo atteggiamento in tutta l’associazione: non bisogna dimenticarsi mai che si è d’esempio.

Non voglio dipingere un quadretto idilliaco nel dire che l’Avis sia esclusivamente questo perché la storia dei 65 anni della nostra Provinciale sarà stata caratterizzata sicuramente anche da accese dialettiche su come portare avanti l’associazione, talvolta con punti di vista anche personali. Però, al di là di tutto, posso sicuramente affermare che la finalità è stata sempre  una: donare se stessi per fare del bene al prossimo.

L’atto della donazione corrisponde a questi bisogni e contemporaneamente afferma il senso civico dei cittadini i quali gratuitamente si rendono disponibili al dono; i giovani sono particolarmente portati a fare ciò, importante però è che questo tipo di sensibilità venga supportato da una formazione personale che contribuisca a conferire consapevolezza all’azione generosa che viene compiuta. Questo è il ruolo dei vari meeting e forum proposti in giro per l’Italia e nei quali le nostre realtà sono più che mai attive.E’ proprio in tali momenti, infatti, che si condivide la convinzione di come sia importante tenere un corretto stile di vita, un’adeguata alimentazione ma anche attività fisica, limitando così l’utilizzo di tabacchi e alcolici.

Dell’Avis provinciale di Ascoli Piceno e in particolare del presidente Massimo Lauri ci sentiamo di dire, e qui parlo a nome di tutta la realtà giovanile provinciale, che hanno sempre avuto ed hanno tutt’ora la massima apertura nei confronti del nostro mondo. L’Avis provinciale ascolana, insieme al suo presidente, è sempre pronta ad ascoltare le nostre esigenze e a dare credito e fiducia ad ogni tipo di idea, anche quelle più all’avanguardia. Questo è un grosso merito perché è l’atteggiamento di chi afferma a gran voce “siete una parte importante dell’associazione, siete il nostro futuro e vi vogliamo, vogliamo la vostra presenza e il vostro impegno”.

Non è talvolta facile rispondere a queste chiamate che per forza di cose si fanno sempre più ricorrenti, e questo proprio per la precarietà che caratterizza la nostra vita ma ciò non deve essere un problema bensì una risorsa perché l’energia e la voglia di fare di chi oggi è presente sono un ottimo concime in coloro, e mi riferisco a quei giovani, che saranno chiamati domani a portare ancora una volta l’innovazione nella nostra grande associazione.

Grazie.

 

Coordinatrice Gruppo Avis Giovani del Piceno

Loretta Marchetti


Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Ottobre 2012 09:26
 



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